• 27 maggio 2020

    Gli interventi domiciliari dei Centri Diurni di Latina

    Con le strutture comunali del capoluogo pontino ancora chiuse, gli operatori OSA svolgono attività a casa con i ragazzi e quando possibile li accompagnano al mare o al parco

    Operatori e un'utente del Centro Diurno Minenna durante un'uscita programmata a Latina

    È iniziata la “Fase 2” dei Centri Diurni OSA a Latina. Le strutture comunali che la Cooperativa gestisce nel capoluogo pontino – Salvatore Minenna, Le Tamerici e Casal delle Palme - sono ancora chiuse per motivi precauzionali, ma gli operatori continuano a garantire assistenza, supporto e vicinanza ai ragazzi dei centri e alle loro famiglie con gli interventi a domicilio.

     

    Un servizio che si svolge all’interno delle abitazioni di quei nuclei familiari che ne hanno fatto diretta richiesta al Comune di Latina e che viene assicurato in completa sicurezza per tutelare la salute di lavoratori, utenti e famiglie. Agli operatori OSA, infatti viene eseguito il monitoraggio della temperatura a inizio e fine turno e i dati vengono inseriti sul registro elettronico in dotazione ai coordinatori dei centri, come previsto dal protocollo di sicurezza stilato da OSA. Inoltre, prima di recarsi a casa degli utenti e di prendere servizio, gli operatori chiedono alle famiglie di misurare la temperatura ai ragazzi. Un’operazione che viene ripetuta anche prima di andare via.

     

     “Con i centri ancora chiusi, abbiamo riattivato i servizi a domicilio e stiamo svolgendo all'interno delle abitazioni dei ragazzi alcune delle attività che solitamente si fanno nelle strutture”, spiega Ilaria Tagliavia, coordinatrice del Centro Diurno Salvatore Minenna di via Mugilla. “Due operatori, rispettando ovviamente tutti i protocolli di sicurezza previsti, si recano a domicilio e insieme agli utenti disegnano o leggono delle storie. Stiamo portando poi avanti un'attività di prevenzione, lavorando sulla presa di consapevolezza rispetto alle buone pratiche da utilizzare per prevenire il contagio. Cerchiamo quindi di spiegare ai ragazzi l'importanza di lavarsi e igienizzarsi le mani frequentemente o l'uso della mascherina”. 

     

    Oltre all'attività domiciliare, quando c'è la disponibilità dei mezzi, gli utenti vengono accompagnati in uscite programmate sul territorio. Un altro piccolo passo verso il lento ritorno alla normalità. “La meta preferita è il mare che molti dei nostri ragazzi non vedono da tanto tempo”, prosegue Ilaria, “se abbiamo i mezzi disponibili accompagniamo gli utenti all’aria aperta, magari al parco o appunto al mare. Altrimenti gli operatori escono con loro nel quartiere per una passeggiata”.