• 13 ottobre 2020

    I Cavalieri del Gargano, gli ospiti della CRAP S.Cristofaro a cavallo

    Un progetto educativo che mira a migliorare abilità motorie, favorire l'autostima, incentivare regole e responsabilità. Protagonisti gli assistiti della Comunità in provincia di Foggia gestita da OSA

    Un'ospite della CRAP San Cristofaro durante una lezione di equitazione prevista dal progetto 'I Cavalieri del Gargano'

    Si chiama “I Cavalieri del Gargano” ed è un progetto educativo che ha l'obiettivo di migliorare le abilità motorie, favorire capacità di attenzione e autostima, ridurre l'ansia e incentivare il senso di responsabilità e il rispetto delle regole. A partecipare, una volta alla settimana, è un gruppo di ospiti della Comunità Riabilitativa Assistenziale Psichiatrica San Cristofaro di San Nicandro Garganico, una delle due CRAP che OSA gestisce in provincia di Foggia.

     

    Accompagnati dagli operatori della Cooperativa in un circolo ippico che si trova nella zona rurale di San Severo, i “cavalieri” frequentano un corso di equitazione sotto l'egida dell'E.N.G.E.A., (Ente Nazionale Guide Equestri Ambientali) dove imparano a socializzare correttamente con gli animali, trascorrendo alcune ore all'aria aperta e in compagnia. Il progetto, avviato ormai da qualche tempo, sta riscuotendo grande soddisfazione tra gli ospiti, che vivono con entusiasmo i risultati ottenuti passo dopo passo. Prima condurre il cavallo per le briglie, poi imparare a stare in sella e infine andare al piccolo trotto, sempre guidati dai maestri di equitazione. Alla fine di ogni incontro, non mancano mai i momenti di socializzazione e di svago in cui i partecipanti, gli operatori OSA e gli istruttori si concedono un caffè e un dolce, preparato precedentemente dagli stessi ospiti in Comunità.

     

    “Con questo progetto”, racconta Giuseppe Ferrandino, coordinatore OSA della CRAP di San Nicandro Garganico, “i nostri ospiti imparano non solo alcune regole elementari per andare a cavallo, ma hanno l'opportunità di migliorare coordinazione ed equilibrio, lavorando anche su molti aspetti importanti quali autostima, attenzione alle regole e rispetto dell'ambiente circostante, imparando anche a interagire con le persone e con gli animali. A conclusione di ogni appuntamento a cavallo, c'è poi questa sorta di 'terzo tempo' - per dirla con una terminologia rugbistica - in cui si sta insieme per una merenda. È un altro momento molto atteso perché permette ai nostri assistiti di socializzare e condividere con altri i dolci preparati da loro”.