• 4 agosto 2020

    I ragazzi del Centro Diurno Luca Malancona alla scoperta dell'orto

    Insieme ai minori della Casa Famiglia 'Il Girotondo', gli ospiti della struttura gestita da OSA a Ferentino hanno imparato a prendersi cura delle piante e della terra nel corso di un istruttivo laboratorio

    I ragazzi del Centro Diurno OSA Luca Malancona di Ferentino durante il laboratorio nell'orto didattico

    Gli ospiti del Centro Diurno Luca Malancona, gestito da OSA a Ferentino (Frosinone), si sono ritrovati nell'orto didattico della Casa Famiglia “Il Girotondo” per partecipare ad un istruttivo e divertente laboratorio insieme ai minori assistiti della struttura sempre in gestione alla Cooperativa e alla coordinatrice del Centro, Desirè Potenziani.

     

    Un momento di socializzazione e di scoperta per tutti i partecipanti che, grazie alle istruzioni e alle dimostrazioni offerte dall'operatrice sociale OSA Graziella Lombardi, hanno imparato come utilizzare gli attrezzi solitamente impiegati per zappare la terra e curare le piante. Una vera e propria “lezione” sull'uso di vanga, zappa e rastrello, durata circa un'ora, che gli utenti hanno seguito con grande attenzione prima di cimentarsi attivamente nell'orto.

     

    Così, coadiuvati dal personale OSA e in totale sicurezza, i ragazzi del Centro Luca Malancona e i loro piccoli amici della Casa Famiglia “Il Girotondo” hanno infilato le mani nella terra, estirpando le erbacce, annaffiando le verdure e legando le piantine di pomodori alle canne sistemate nel terreno.

     

    “Per i nostri ragazzi esperienze come quella dell'orto didattico sono fondamentali perché permettono loro di socializzare e di migliorare le proprie abilità in termini di manipolazione”, sottolinea la coordinatrice del Centro Diurno Luca Malancona, Desirè Potenziani. “Inoltre danno la possibilità agli ospiti di acquisire nuove competenze specifiche sulle tecniche di base di cura dell'orto. E questo consente loro di imparare a conoscere e capire l'importanza di portare a termine qualcosa attraverso il proprio lavoro”.