• 10 marzo 2020

    In Lombardia OSA a sostegno delle persone colpite dal Coronavirus

    La Cooperativa pronta a mettere a disposizione delle ATS Bergamo, Brianza e Metropolitana i propri professionisti nelle cure domiciliari ai pazienti affetti da Covid-19

    OSA in Lombardia pronta a prestare assistenza domiciliare ai positivi al Coronavirus

    Emergenza Coronavirus: in Lombardia OSA è in prima linea al fianco del sistema sanitario pubblico. La Cooperativa, ente accreditato con la Regione nel servizio di Assistenza Domiciliare Integrata e Cure Palliative, ha aderito formalmente alla richiesta urgente proveniente dalle ATS di Bergamo, Brianza e Metropolitana di mettere a disposizione i propri professionisti - in particolare medici specialisti geriatri, infettivologi, pneumologi - per l'assistenza domiciliare ai pazienti affetti da Covid-19. La richiesta, come si legge nel documento prodotto dalle ATS, ha l'obiettivo di rispondere alla stringente necessità di liberare posti letto di terapia intensiva, sub intensiva e ricovero ordinario nelle strutture ospedaliere.

    Fin dall’inizio dello stato di crisi epidemiologica i medici, gli infermieri, i fisioterapisti, gli operatori socio-sanitari della Cooperativa che lavorano sul territorio lombardo si sono prodigati nelle case degli assistiti che li hanno scelti per le proprie cure nell’ambito del servizio di Assistenza Domiciliare Integrata e di Cure Palliative, adottando ogni misura prevista dai protocolli a tutela della salute.

    Una volta ricevuto il via libera operativo da parte degli organismi sanitari regionali, OSA Lombardia potenzierà il proprio operato sul territorio con una attività di sorveglianza attiva e follow up sanitario verso quelle persone che, pur avendo contratto il virus, potranno essere assistite in piena sicurezza direttamente a casa propria.

     

    Il protocollo d’intervento, così come previsto dalla DGR2906/20, prevede tra l'altro durante la presa in carico dell’assistito, oltre alla reperibilità telefonica giornaliera di 12 ore, per 7 giorni settimanali, da parte dello specialista (geriatra, pneumologo, infettivologo, palliativista) anche gli interventi infermieristici di cura, l’eventuale esecuzione di prelievi ematici e tampone, l’informazione e l’addestramento all’uso dei Dispositivi di Protezione Individuale (DPI).