• 30 settembre 2020

    Insieme, ancora di più: a Roma l'Assemblea Generale dei soci OSA

    Appuntamento oggi pomeriggio all'Auditorium del Massimo per l'incontro che concluderà il percorso assembleare 2020

    Oggi è in programma a Roma l'Assemblea Generale dei soci OSA

    Si chiude oggi pomeriggio a Roma, all'Auditorium del Massimo, il percorso assembleare del 2020 di OSA. Dopo gli appuntamenti territoriali in Lombardia, Abruzzo, Sicilia e Puglia, i soci della Cooperativa del Lazio e quelli delegati a partecipare dal resto d'Italia si ritroveranno, a partire dalle ore 17.00, nel cuore del quartiere romano dell'Eur, per celebrare l'Assemblea Generale.

     

    Un'occasione di confronto, partecipazione per guardare al futuro e tracciare la direzione da seguire che arriva alla fine di un viaggio ideale e geografico in cui la grande famiglia di OSA si è riunita e incontrata nei territori dove la Cooperativa è presente. Un momento che chiude una festa itinerante di democrazia, in cui i partecipanti sono chiamati ad approvare in via definitiva il bilancio di esercizio al 31 dicembre 2019, già licenziato all'unanimità nei vari incontri separati.

     

    Il tutto si svolgerà, come già avvenuto a Grassobbio, Coppito, Mondello e Mesagne, in totale sicurezza grazie al sistema diffuso di deleghe approntato quest'anno per garantire contemporaneamente il regolare svolgimento dei lavori assembleari e la tutela della salute dei soci. 

     

    Per stare “Insieme, ancora di più” come recita il messaggio scelto per identificare le Assemblee del 2020, anno in cui OSA spegne 35 candeline dalla sua fondazione. Ma anche un anno particolare, in cui la Cooperativa e i suoi professionisti hanno offerto il loro contributo nella lotta al Covid-19 sui territori, nelle strutture, al fianco degli assistiti e dei loro familiari.

     

    L'Assemblea Generale di questo pomeriggio, trasmessa in diretta streaming nell'area riservata del sito web osa.coopche avrà come madrina la stella della Nazionale di basket paralimpico Beatrice Ion, vittima nei mesi scorsi di un'aggressione razzista, sarà l'occasione per celebrare tutto questo. Per guardare avanti, con il coraggio di un'impresa umana nata nella periferia di Roma nel 1985, perché “vola solo chi OSA farlo”.