• 1 aprile 2020

    La ricetta di OSA contro la pandemia: vicinanza e servizio

    I media raccontano l’impegno della Cooperativa al fianco dei malati di COVID-19 in Lombardia e nel Lazio

    Operatori OSA effettuano il tampone ad un'anziana abitante di Nerola, piccolo comune in provincia di Roma dichiarato zona rossa

    Sempre alta l’attenzione dei media nazionali per le iniziative messe in campo da OSA in Lombardia, nella provincia di Bergamo, e a Nerola, nel Lazio, per contrastare la pandemia da Coronavirus. È in questi contesti di assistenza più difficili, dove all’emergenza sanitaria si aggiunge anche quella sociale, che i professionisti sanitari della Cooperativa sono impegnati a garantire cure e attenzioni alle persone provate dal COVID-19, dimostrando in ogni frangente spirito di servizio, umanità e solidarietà, soprattutto verso le fasce più fragili della nostra popolazione.

     

    OSA IN LOMBARDIA. In un collegamento in diretta nel corso della trasmissione televisiva “Agorà” il direttore di OSA Lombardia, Vincenzo Trivella, accompagna nelle stanze il giornalista del programma RAI per incontrare alcuni ospiti e toccare con mano la vita che si svolge all’interno del Winter Garden Hotel di Grassobbio (BG), albergo riconvertito in residenza per la quarantena, che ad oggi ospita 124 pazienti in via di guarigione. Nel corso della stessa trasmissione, con una seconda diretta live, il signor Giancarlo racconta la sua esperienza presso la struttura gestita da OSA, sottolineando in particolare la disponibilità e l’affetto ricevuti dagli operatori sanitari della Cooperativa.

     

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    OSA NEL LAZIO. Ai microfoni dell’ANSA e de Il Messaggero.it, il Presidente di OSA e di Confcooperative Sanità, Giuseppe Milanese, medico infettivologo, ricorda la storica vocazione di medicina domiciliare e di prossimità della Cooperativa, nata negli anni '90 con l'assistenza alle persone affette da AIDS, spiegando il senso del progetto di “Ospedale-territorio” che si sta realizzando con l’Istituto Spallanzani di Roma e che vede i professionisti sanitari di OSA al fianco della popolazione e delle Asl locali a Nerola, nuova zona rossa a pochi km da Roma. “Monitorare l’andamento clinico della malattia nel Lazio, attraverso screening direttamente nei luoghi focolaio del contagio, utilizzando due ambulatori mobili sterili e perfettamente attrezzati per effettuare i tamponi e le analisi ematiche necessarie a tracciare l’epidemia tra la popolazione”, afferma Milanese nel corso delle due interviste.

     

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