• 3 marzo 2020

    La storia di Sandro, aiuto barbiere a Borgo Sabotino

    Un progetto di inclusione attraverso il lavoro coinvolge un ospite del Centro Diurno Salvatore Minenna gestito da OSA

    Un'immagine di Sandro al lavoro presso il Salone di Borgo Sabotino (Lt)

    Sandro, per tutti Sandrino, ha 48 anni ed è uno degli ospiti del Centro Diurno Salvatore Minenna. Dagli anni Novanta, Sandro frequenta la struttura del Comune di Latina che OSA gestisce nel capoluogo pontino e partecipa a tutte le attività ricreative e ai laboratori che gli operatori della Cooperativa organizzano per promuovere socializzazione e inclusione. Dal carattere mite ed estroverso, Sandrino è riuscito a farsi apprezzare dagli altri ospiti, dai professionisti della Cooperativa e dagli abitanti di Borgo Sabotino, piccolo quartiere di Latina, dove vive con i suoi fratelli più giovani e sua madre.

    È qui che Sandrino ha conosciuto Galdino, il barbiere del luogo, cominciando a frequentarne la bottega. Piano piano dalla curiosità si è passati ad un vero e proprio interesse e quindi ad una passione per questa attività, che ha spinto OSA a progettare per lui un percorso di lavoro e di inclusione più strutturato.

    Chi lo incontra quando sorridente e con passo risoluto attraversa la strada di casa per raggiungere il suo amico Galdino, il titolare dell'esercizio dove Sandrino lavora, non può fare a meno di scambiare con lui un saluto o una parola gentile.

     

    “Partendo da una sua scelta volontaria di frequentare una bottega di barbiere del suo quartiere”, rivela Pino Taddeo, Coordinatore Generale dei Servizi OSA a Latina, “stiamo elevando questa esperienza ad un vero e proprio progetto di reinserimento lavorativo, coinvolgendo anche il Comune. In contatto con il titolare dell’esercizio abbiamo concordato un orario di lavoro settimanale che sia percepito soprattutto da Sandro come lavoro a tutti gli effetti”. “In questo modo”, prosegue Taddeo, “cerchiamo di valorizzare ogni sua specifica competenza, potenziando le sue abilità a relazionarsi con gli altri per ritagliarsi un proprio ruolo nel mondo”.

     

    E sembra che l’obiettivo di assicurare un percorso di integrazione agisca positivamente sulla personalità e sulla crescita di Sandro, che vive in modo positivo questa stagione della propria vita. Non perde mai occasione, infatti, di raccontare con entusiasmo agli altri ospiti e al personale del Centro il suo impegno pomeridiano e, nell’arco della giornata, attende con ansia il rientro a casa per recarsi dal barbiere a svolgere i compiti a lui affidati ed è questo il segnale principale di come si senta gratificato da quest’esperienza.

    “Accidenti me tocca pure annà a lavorà”, scherza con gli amici del Centro, prima di raggiungere il salone di Borgo Sabotino ogni martedì, mercoledì e venerdi, dalle ore 16 alle ore 19 ed il sabato, quando non ci sono le attività del Centro diurno, praticamente tutto il giorno.

     

    “Sono alcuni anni che l’amicizia intessuta con il barbiere Galdino ha permesso a Sandro di trovare un proprio equilibrio e di aumentare la propria autostima”, conferma Ilaria Tagliavia, coordinatrice OSA del Centro.  “Oggi Sandro ha compiuto passi da gigante sul versante dell’autonomia personale: collabora a ripulire i locali del negozio, fornisce asciugamani puliti e spazzole sterilizzate al barbiere, accoglie i clienti da cui è benvoluto, è in grado di raggiungere autonomamente il negozio ed ha imparato a gestire il denaro per acquistare il caffè ed il pranzo che gli occorre senza l’aiuto di nessuno”.