• 21 gennaio 2020

    Memorie minerali, una nuova attività per le Residenze OSA a Mesagne

    L’Associazione AttoTerzo e l'équipe delle educatrici della Cooperativa hanno avviato un laboratorio sui ricordi

    Un'immagine delle attività di riabilitazione svolte quotidianamente presso le Residenze OSA di Mesagne (Br)

    Si chiama “Memorie minerali” ed è il nuovo laboratorio di socializzazione proposto da Tony Bottazzo dell’Associazione culturale e teatrale AttoTerzo e realizzato in collaborazione con l'équipe delle educatrici OSA nella sala polifunzionale delle Residenze Villa Bianca e Casa Melissa, gestite a Mesagne (Br) dalla Cooperativa.

     

    Il laboratorio si propone di stimolare le capacità cognitive degli ospiti seguendo un percorso di ricostruzione della loro identità e del loro vissuto attraverso i ricordi.

    In sostanza, i partecipanti sono stimolati nella discussione dalla condivisione di oggetti, musiche, odori e atmosfere a loro familiari con l'obiettivo di mettere in luce le loro capacità ed abilità residue.

    Il velo indossato nel giorno delle nozze, la foto in bianco e nero di un parente, la conchiglia raccolta in riva al mare, un attrezzo usato nei lavori dei campi, la visione di un film, l’ascolto della musica di un tempo e la lettura di poesie in vernacolo: pezzi di vita per sollecitare la memoria e far riaffiorare quei ricordi che il tempo cerca di cancellare.

     

    Gli obiettivi terapeutici prefissati dal progetto sono molteplici: migliorare la qualità della vita e le relazioni con l’ambiente sociale; favorire la socializzazione fra i membri del gruppo; stimolare le capacità comunicative verbali; sollecitare il recupero dei ricordi personali.

     

    Incontro dopo incontro, ognuno contribuirà a definire il testo di un copione teatrale che verrà messo in scena nel prossimo mese di giugno. Attorno a questo progetto si avvieranno altri laboratori, come quello di sartoria per realizzare i costumi di scena e quello musicale, che serviranno ad impreziosire il lavoro della piéce teatrale.

    Inoltre, gli episodi più interessanti e curiosi emersi durante queste attività saranno romanzati e raccolti in un opuscolo fino a giungere alla composizione di un vero e proprio “Diario della memoria”.