• 22 giugno 2020

    Nontiscordardimé, con i servizi digitali raggiunti 260 anziani

    I dati dei primi mesi di intervento a distanza per assicurare un supporto agli assistiti. Contattato e seguito dal progetto il 76% dei 344 utenti interessati dalla rete di solidarietà

    Nella foto (da sinistra a destra): Gianluca Palumbo, Cristina Calabrese e Cristina Pagano, équipe del Progetto Nontiscordardimé Senior

    Sono 260 gli anziani raggiunti dai servizi digitali a poco più di tre mesi dall’avvio delle attività messe in campo da Nontiscordardimé Senior per continuare a garantire ascolto, vicinanza e assistenza alle persone coinvolte nel progetto promosso da OSA con la collaborazione dell’Università Cattolica del Sacro Cuore, del Policlinico Gemelli e del Vicariato di Roma. Si tratta del 76% dei 344 utenti interessati dalla rete digitale di solidarietà, assistenza e cura che gli operatori di Nontiscordardimé ha attivato a marzo 2020 e che andrà avanti sino alla ripresa dell’attività progettuali ordinarie nelle parrocchie, prevista verosimilmente per settembre prossimo. In particolare, i professionisti del progetto sono stati vicini agli utenti, sostenendoli ed ascoltando i loro bisogni attraverso i servizi di teleassistenza e di telecompagnia, a cui si è affiancata la ginnastica a distanza che coinvolge, grazie a WhatsApp, i partecipanti dei Gruppi di Cammino.

     

    I NUMERI. Complessivamente le attività digitali coinvolgono 344 anziani, la maggior parte dei quali (186), selezionati in base all’età (devono aver superato i 65 anni) e alla loro condizione sociale (rete familiare debole, precarietà economica, assenza di domicilio, etc). A questi si aggiungono 70 utenti che attraverso le parrocchie hanno costituito i Gruppi di Cammino e, soprattutto, 89 anziani selezionati sulla base dei loro parametri sanitari. Si tratta, in quest’ultimo caso, di persone ammalate con patologie croniche e complesse individuate nel corso delle visite mediche di controllo realizzate nell’ambulatorio mobile e che vengono accompagnate dagli operatori in un percorso di cura presso le strutture sanitarie territoriali.

     

    I contatti sono avvenuti principalmente attraverso colloqui telefonici (208) anche se alcuni assistiti sono stati raggiunti tramite WhatsApp come nel caso dei Gruppi di Cammino oppure via web per quanto concerne l’invio di materiale informativo sulle norme di prevenzione per il Covid-19. Rispetto al totale degli utenti contattati, oltre il 50% (132) ha richiesto l’attivazione di almeno un intervento tra quelli predisposti dal servizio: orientamento e informazioni, tele compagnia, ginnastica a distanza, consulenza medica telefonica. Rispetto al numero di utenti, la consulenza medica è l’area che ha investito il maggior numero di persone, circa il 30,2% del totale degli utenti, insieme all’area orientamento e informazioni 28,5%, mentre la ginnastica a distanza ha coinvolto il 22,1% degli utenti raggiunti, mentre la tele compagnia ha riguardato il 19,2%.

     

    Rispetto ai 132 assistiti seguiti il numero complessivo di interventi da parte degli operatori ha raggiunto quota 384, così suddiviso per area di intervento: orientamento e informazione 81; tele compagnia 76; ginnastica a distanza 170; consulenza medica 57. Nel dettaglio, per 96 assistiti è stato necessario effettuare da 1 a 3 colloqui; in 24 casi si è dovuti intervenire fino a 4 volte e infine per 12 anziani in particolari condizioni di salute sono state attivate fino oltre 7 consulenze.