• 18 ottobre 2019

    Nucleo Alzheimer Sesti Olga, arriva l’accreditamento dalla Regione

    Il direttore dell’Area Nord, Vincenzo Trivella: Per la Cooperativa e per la Residenza Bellagio un punto qualificante

    Attività all'interno del Nucleo Alzheimer Sesti Olga, il nuovo reparto della RSA Bellagio

    Il Nucleo Alzheimer Sesti Olga presente all’interno della Residenza OSA Bellagio ha ricevuto dalla Regione Lombardia l’accreditamento a conclusione di un percorso avviato mesi fa. “Si comunica – si legge nel documento inviato alla Cooperativa dalla Regione – che con nota Prot. ATS n.98148 del 3/10/2019, Regione Lombardia ha preso atto del provvedimento con il quale questa ATS ha riconosciuto a codesta spettabile RSA un nuovo nucleo/posti aggiuntivi Alzheimer per 20 posti”.

     

    Per OSA e la Residenza Bellagio gestita dalla Cooperativa si tratta di un traguardo importante. Il nuovo reparto, intitolato alla memoria di un’ospite della RSA e inaugurato lo scorso 4 giugno in occasione dell’Assemblea Separata dei soci lombardi, è stato infatti progettato per prendersi cura delle persone affette da Alzheimer con un’assistenza su misura, in un ambiente sicuro e protetto.

     

    Esprimiamo grande soddisfazione per il riconoscimento della Regione Lombardia – afferma il direttore dell’Area Nord e della RSA Bellagio, Vincenzo Trivella – è la conclusione di un percorso importante per la Residenza Bellagio ed è un punto qualificante per la Cooperativa OSA. L’Alzheimer è una patologia che oggi rappresenta il tipo di demenza più comune in questo Paese. Con il nucleo Sesti Olga, la RSA Bellagio e OSA sono in grado di dare risposte ad un bisogno sempre più crescente della popolazione e al tempo stesso di innalzare ulteriormente anche il livello di professionalità dei propri lavoratori".

     

    "Vorrei ringraziare tutta lo staff della RSA Bellagio per aver lavorato alla realizzazione del reparto sotto l’aspetto progettuale e operativo. In particolare, il mio grazie va alla dott.ssa Cebanu, responsabile medico della Residenza, e alla dott.ssa Liscio, psicologa esperta di questa patologia, che ha seguito tutta la fase progettuale e si è fatta carico anche della formazione degli operatori”, conclude Trivella.