• 24 novembre 2020

    OSA attiva in Sicilia l’assistenza domiciliare integrata Covid

    La Cooperativa è stata indicata dall’Asp di Palermo tra i soggetti erogatori del nuovo servizio

    OSA attiva in Sicilia l’assistenza domiciliare integrata Covid

    Continua da nord a sud l’impegno di OSA nella lotta al Covid-19. La Cooperativa è stata infatti indicata dalla Asp di Palermo tra i soggetti erogatori del nuovo servizio di assistenza domiciliare Covid che sarà assicurato ai cittadini attraverso quattro team: due dedicati alle cure domiciliari integrate e due a quelle palliative.

    “L’Asp ci ha convocato e ci ha chiesto di organizzare una squadra Covid per garantire le cure a casa a quelle persone risultate positive al virus. Questo team sarà composto da un infermiere, un medico, un operatore sociosanitario e un fisioterapista e opererà nei 5 distretti di Palermo e provincia che sono di nostra competenza”, spiega Giovanni Pagano, responsabile OSA dell’Area Sicilia.

    Come si legge in una nota diffusa dall’Asp, il servizio Adi Covid si rivolge agli assistiti che hanno bisogno di cure domiciliari e che sono risultati positivi al tampone o si trovano in isolamento fiduciario  e necessitano improrogabilmente di assistenza sociosanitaria. L’attività garantisce la trasfusione domiciliare ai pazienti positivi al Covid e affetti da talassemia (o altre emoglobinopatie) e viene assicurata anche ai pazienti oncologici.

    Per le persone già assistite a domicilio, qualora venisse riscontrata la positività al virus, è previsto il trasferimento automatico nel nuovo servizio Covid.

    Per OSA si tratta di un prezioso riconoscimento per il lavoro svolto in ambito assistenziale. Sull’Isola infatti la Cooperativa garantisce già assistenza a domicilio a circa 3.000 siciliani. Ora arriva questo nuovo impegno. “È una cosa eccezionale e rappresenta un atto di fidelizzazione importante”, conclude Pagano, “affidare alla nostra Cooperativa un servizio di questo genere contribuisce a snellire il carico di lavoro all’interno degli ospedali e del 118, perché possiamo curare direttamente a domicilio quei pazienti positivi al Covid. Senz’altro è  un attestato di stima nei confronti dei nostri operatori”.