• 29 giugno 2020

    Palermo, prime nozze senza mascherina a Casa Professa: la storia d'amore tra Marco e Caterina

    Protagonisti della vicenda, raccontata dal quotidiano La Repubblica, un infermiere che lavora nel servizio ADI gestito da OSA nel capoluogo siciliano e la sua amata

    Il bacio all'altare tra Marco e Caterina raccontato dal quotidiano La Repubblica

    Una bella storia dove l'amore e la speranza in un futuro migliore trionfano sulle preoccupazioni del presente. Protagonisti Marco Marrata, 38 anni, infermiere che lavora nel servizio di Assistenza Domiciliare Integrata di OSA a Palermo e Caterina Polizzotto, 23enne studentessa di Scienze Motorie, che sabato scorso hanno celebrato il loro matrimonio a Casa Professa, il primo con bacio all'altare e senza mascherina nel capoluogo siciliano dopo l'emergenza COVID-19. Come indicato dalla Conferenza episcopale italiana, è infatti decaduto l'obbligo di indossare i dispositivi di protezione individuale per gli sposi e così Marco e Caterina hanno potuto celebrare le nozze attese da tre anni con un gesto, il bacio, che è il simbolo per definizione degli innamorati, ma che in questo particolare momento, rappresenta anche un piccolo ritorno alla normalità.

    Della loro vicenda si è occupato il quotidiano La Repubblica nell'edizione digitale della cronaca di Palermo, a cui i novelli sposi hanno raccontato come è nato il loro amore.

    "Abbiamo mangiato un gelato insieme – dichiara Marco al giornale – e le ho chiesto se voleva uscire una sera con me". Il primo bacio è scattato proprio durante quel primo appuntamento davanti ad un cinema, ricorda Caterina. "Il film non è piaciuto a nessuno di noi, ma quel giorno è nato un amore che abbiamo coronato con quest’ultimo speciale bacio in chiesa".

     

    Marco collabora come libero professionista con la Cooperativa OSA da un paio d'anni. I colleghi lo descrivono come una persona seria e un infermiere che, con professionalità e dedizione, si prende cura delle persone a domicilio. "Sin da subito si è distinto per le sue capacità professionali, per la sua particolare educazione e per il rispetto verso il paziente", dice Elena Matranga, coordinatrice del servizio ADI che OSA gestisce a Palermo. "Ha affrontato la pandemia con calma e sangue freddo, gestendo gli assistiti potenzialmente positivi, ma fortunatamente negativi, con estrema destrezza professionale. È una persona che si distingue per la sua passione verso il prossimo e noi siamo fieri di averlo nel nostro organico".

     

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