• 11 marzo 2020

    RSA Bellagio, contro il Covid-19 incontri smart tra parenti e ospiti

    Per garantire la sicurezza di tutti, i familiari possono fissare un appuntamento e videochiamare il proprio caro

    Alla RSA Bellagio, in questo momento di emergenza legato al Coronavirus, gli ospiti possono effettuare videochiamate per parlare con i propri cari

    OSA ha risposto prontamente all'emergenza del Covid-19, aggiornando o formando ove necessario i propri professionisti, predisponendo le adeguate condizioni per svolgere le diverse attività in totale sicurezza. In conformità con le normative emanate dal Governo e dal Ministero della Salute e con le relative declinazioni regionali, gli operatori sanitari della Cooperativa continuano a svolgere normalmente la loro professione nelle abitazioni dei loro assistiti e nelle strutture, offrendosi disponibili anche a soddisfare esigenze di solidarietà che emergono via via nel corso dei giorni. Nessun servizio socio-sanitario è stato compromesso, rispettando la consueta programmazione e rispondendo in modo esaustivo alle necessità.

     

    Nella RSA Residenza Bellagio gli operatori OSA sono stati istruiti sulle nuove normative ministeriali e sulle declinazioni della Regione Lombardia, individuando come priorità la riorganizzazione delle modalità di lavoro, così da garantire, oltre al benessere, la sicurezza degli ospiti. Per questo motivo si è escogitata una modalità di incontro tra gli ospiti ed i propri parenti del tutto “smart”. Attraverso il servizio del centralino della struttura, i parenti possono “fissare un appuntamento” per videochiamare il proprio caro, disponendo di appositi tablet gestiti dalle animatrici.

     

    Il servizio è attivo dalle 10.00 alle 11.30 e dalle 14.30 alle 16.00. Un rendez-vous virtuale per stare vicini ai propri cari, nonostante le distanze e i limiti imposti dalla situazione contingente, e colmare la possibile solitudine patita magari dagli ospiti più fragili. “Per noi non si tratta soltanto di assicurare i nostri servizi senza soluzione di continuità anche davanti ad una emergenza dall’impatto forte quale quella attuale. Ci sono ragioni ulteriori e, se posso essere esplicito, più importanti e sono quelle umanitarie”, dichiara il Direttore della RSA e della Divisione OSA Lombardia, Vincenzo Trivella. “Abbiamo la responsabilità di garantire condizioni sentimentali ottimali ai nostri assistiti e ai loro parenti, oltre che la più alta tutela agli operatori. Per meglio dire: alla qualità e all’efficienza del lavoro dobbiamo affiancare una rete di sostegno morale e materiale che attutisca l’urto dell’emergenza e metta in sicurezza l’umore dei nostri ospiti e delle loro famiglie”.