• 3 Novembre 2020

    Siamo abituati ai sacrifici. Continuiamo ad allenarci con entusiasmo

    La squadra di basket paralimpico, OSA I Ragazzi di Panormus, prepara la stagione agonistica nel rispetto del nuovo DPCM

    ‘OSA I Ragazzi di Panormus’, la squadra di basket in carrozzina sostenuta dalla Cooperativa

    “Non dobbiamo abbassare la guardia, il Covid-19 non deve spegnere il nostro entusiasmo”. Con queste parole Maurizio Gambino, tecnico della selezione juniores di ‘OSA I Ragazzi di Panormus’, la squadra di basket in carrozzina sostenuta dalla Cooperativa, racconta lo stato d’animo, gli umori e le speranze degli atleti.

     

    Al PalaMangano sono in corso le sedute di allenamento per preparare la nuova stagione sportiva nonostante l’incertezza per la nuova ondata dei contagi e le ulteriori misure restrittive introdotte dal Governo con il DPCM del 28 ottobre 2020.

     

    Al momento i calendari dei campionati nazionali di basket in carrozzina sono confermati.

     

    I seniores partiranno a dicembre 2020; mentre per la giovanile il primo incontro è previsto a gennaio 2021.

     

    I protocolli anti-covid introdotti già nei mesi scorsi, come gli allenamenti individuali e i controlli sanitari degli atleti prima di ogni appuntamento, sembrano funzionare.

     

    “Questi straordinari ragazzi hanno dovuto affrontare nella loro vita difficoltà e impedimenti di ogni genere per esprimere la propria passione per la pallacanestro”, spiega Gambino, “I sacrifici non li spaventano ma l’incertezza di questi giorni rende tutto più complicato perché sembra che l’impegno e la forza di ciascuno non siano sufficienti a garantire che l’attività agonistica possa svolgersi regolarmente. Lo stop del marzo scorso non deve ripetersi e i ragazzi sono consapevoli che solo rispettando alcune semplici regole di comportamento possono evitare la diffusione del contagio anche in palestra”.

     

    Tuttavia si preannuncia una stagione particolarmente difficile perché in tutta Europa tornano a crescere i contagi e le nuove misure recepite dalla FIPIC, Federazione Italiana Pallacanestro in Carrozzina, per alzare ulteriormente la soglia di sicurezza stanno mettendo a dura prova le capacità organizzative delle società in un contesto già difficile per la particolare condizione vissuta quotidianamente dai cestisti.

     

    La Federazione ha già annunciato, con rammarico, che due società sportive iscritte a settembre al campionato giovanile hanno dato forfait, riducendo così a otto le squadre che daranno vita ai due gironi di Nord e Sud Italia.

     

    Per quanto riguarda il versante della Nazionale, che annovera nella rosa azzurra ben 5 ragazzi della compagine giovanile palermitana, si profila un futuro incerto. Anche se sono stati programmati i consueti stage tecnici federali sembra ormai certo che i campionati europei 2021 verranno procrastinati di un anno, visto che in paesi come Francia e Spagna non si sa se i rispettivi campionati nazionali avranno luogo.

     

    “Il timore che si debba interrompere tutto non deve farci perdere la concentrazione”, sottolinea l’allenatore. “La nostra forza sta nella capacità di reazione. La pratica sportiva insegna a guardare sempre avanti con fiducia e vivere intensamente ogni momento, senza perdersi d’animo ma con in mente l’obiettivo di raggiungere nuovi traguardi.”