• 26 novembre 2019

    Una lettera per ringraziare il servizio ADI OSA in Sicilia

    La figlia della signora Margherita ha indirizzato all'OSS Gianfranco un encomio per l'assistenza ricevuta

    Gianfranco, operatore sociosanitario del servizio ADI OSA a Palermo, con la lettera ricevuta dalla figlia della signora Margherita

    “Educato, vestito bene, rispettoso della mamma” e “sempre sorridente”. Così la figlia della signora Margherita, 82 anni assistita dal servizio ADI di OSA a Palermo, racconta in poche righe il lavoro di Gianfranco Leonardi, il 26enne operatore sociosanitario siciliano della Cooperativa che per un mese si è preso cura di sua madre. Cristina ha impugnato carta e penna ed ha riempito due fogli di carta per ringraziare Gianfranco e OSA delle cure ricevute dalla sua mamma.

     

    Una lettera che racconta quel legame particolare che si instaura quasi naturalmente tra chi entra ogni giorno in casa delle persone per portare cure e attenzioni e tra chi riceve tale servizio. Un attestato di stima che è doverosamente da estendere all'intero servizio ADI che OSA eroga a Palermo e agli oltre 300 professionisti sanitari della Cooperativa presenti nel capoluogo dell'isola che garantiscono assistenza e cure a più di 7mila persone (dati Bilancio Sociale 2018).

     

    Nella lettera, la famiglia della signora Margherita ricostruisce il percorso assistenziale fatto insieme a Gianfranco. Da quando cioè, il 19 agosto 2019, “Gianfri”, come lo definisce affettuosamente Cristina nella lettera, ha varcato la soglia del loro appartamento con la professionalità ma anche con il sorriso. “Finalmente non ero più sola a sorridere a casa – scrive la figlia della signora Margherita – avevo la complicità di Gianfri, tanto che mi chiamava zia. Ogni mattina, appena citofonava, preparavo il caffè, i biscotti e la tazza di cioccolato che a lui piace tanto”. Così, Gianfranco giorno dopo giorno è diventato “uno di famiglia”. “Non dimenticheremo mai Gianfri – aggiunge nella parte conclusiva della missiva Cristina – ormai è dentro i nostri cuori come un vero nipote”.

     

    Di Margherita e della sua famiglia, Gianfranco ha conservato un ricordo bellissimo così come ogni giorno prova a costruire un rapporto empatico e di fiducia con gli altri assistiti. “Mi piace molto il mio lavoro, perché mi dà l'opportunità di dare amore alle persone che ne hanno bisogno. Ogni mattina mi sveglio felice di andare al lavoro”, racconta l'operatore sociosanitario che è entrato a far parte della Cooperativa nel giugno scorso dopo un'esperienza passata in una casa di riposo di Palermo. “Mi è sempre piaciuto aiutare chi necessita di cure, di attenzioni. Grazie ad OSA posso farlo e incontrare belle persone come i nostri assistiti”.