• 12 ottobre 2020

    Vendemmia all’insegna dell’inclusione

    Un progetto OSA a Ferentino coinvolge gli assistiti del Centro diurno Luca Malancona e la Casa Famiglia Il Girotondo

    Alcuni degli assistiti del Centro diurno di Ferentino (Fr), gestito a Ferentino dalla Cooperativa OSA, impegnati nella raccolta dell’uva.

    Anche quest’anno per gli ospiti del Centro diurno ‘Luca Malancona’, gestito da OSA a Ferentino (Fr), è stato tempo di vendemmia. Accompagnati dagli operatori della Cooperativa, Graziella e Lucia, che hanno curato l’organizzazione del progetto di inclusione sociale, i ragazzi che frequentano la struttura, animati dal loro inesauribile entusiasmo, hanno sperimentato in prima persona la secolare e tradizionale arte della viticoltura che da queste parti rappresenta un’ eccellenza, grazie ai numerosi vitigni autoctoni, come il Cesanese e la Passerina e alla rinomata qualità delle produzioni.

     

    “Da tempo con i nostri assistiti abbiamo intrapreso un percorso educativo per farli familiarizzare con le attività agricole del territorio che si è realizzato attraverso la creazione e la coltivazione di un orto didattico nel fondo agricolo della Casa famiglia ‘Il Girotondo’, una struttura residenziale di accoglienza che la nostra Cooperativa gestisce qui a Ferentino”, racconta Eleonora Carnevale, educatrice OSA.

     

    Grazie a questa opportunità, gli operatori dei due servizi hanno messo in campo un progetto di integrazione multidisciplinare che permette anche di dedicarsi alla vendemmia, dato che in un’ area di questo vasto appezzamento sono presenti numerosi filari d’uva. Così in autunno le comunità del Centro diurno e della Casa Famiglia si danno appuntamento per svolgere insieme tutto il processo di lavorazione dell’uva che, partendo dalla raccolta, attraverso la pigiatura nei catini e la torcitura, si conclude, dopo una intensa settimana di lavoro, con l’invecchiamento del vino nelle botti.

     

    “La vendemmia è un momento di socializzazione atteso tutto l’anno dai nostri assistiti che consente loro di compiere un ulteriore passo in avanti verso il recupero della consapevolezza di sé e dell’autonomia”, conferma Desiré Potenziani, coordinatrice OSA del Centro diurno ‘Luca Malancona’. “In tempo di Covid, inoltre, permette a noi operatori di proseguire il nostro lavoro accanto agli assistiti in piena sicurezza, all’aria aperta e a diretto contatto con la natura”.