CaresWell: una grande indagine dedicata al lavoro di cura

CaresWell è il nome della grande indagine nazionale sul lavoro di cura promossa dalle cooperative cooperativa Anthropos e OSA – Operatori Sanitari Associati, con l’Università degli Studi di Cagliari, all’interno delle opportunità previste da Age-It.

Il progetto ha riguardato la raccolta di 10.000 questionari online tra i soci lavoratori e le socie lavoratrici che, ogni giorno, si prendono cura delle persone nelle cooperative sanitarie, sociosanitarie e sociali.

OSS, infermieri, educatori, assistenti domiciliari, fisioterapisti, logopedisti, medici, psicologi, coordinatori: le risposte di tutti i professionisti della salute sono state convogliate in questa importante iniziativa.  

Non una semplice survey, ma un passo concreto per costruire strumenti, politiche e modelli organizzativi più giusti e sostenibili, fondati sulla realtà del lavoro quotidiano.

Ogni risposta ha rafforzato l’alleanza tra cooperative, lavoratori e ricerca.

E ha dato voce a ciò che davvero conta: le persone che si prendono cura.

 

 

 

 

NEWS ED EVENTI

Elenco aggiornato dei soggetti che hanno collaborato alla realizzazione del Progetto Careswell

30/09/2025 – Al seguente link è possibile scaricare l’elenco aggiornato dei soggetti incaricati per la realizzazione del progetto CARESWELL “Caregiver Analysis, Research, and Exploration of Sociodemographic characteristics, WELL-being, Biographies, and Working Live”s- PE00000015- CUP J33C22002900006 che collaborano con Anthropos a supporto del gruppo di lavoro.

CONSULTA L’ELENCO

Seminario conclusivo dell’indagine Careswell

29/09/2025 – CARESWELL – “Caregiver Analysis, Research, and Exploration of Sociodemographic characteristics, WELL-being, Biographies, and Working” Spoke 5 – ALMA MATER STUDIORUM – Università di Bologna AGE IT – PE00000015 – CUP J33C22002900006 – PNRR – M4C2 – Investimento 1.3. – Avviso 341/2022

Si terrà il 29 settembre alle 11 il seminario conclusivo del progetto #CARESWELL, l’indagine nazionale sul lavoro di cura promossa, nell’ambito di Age-it, da OSA e  da Anthropos Società Cooperativa Sociale in collaborazione con UniCa – Università degli Studi di Cagliari.

All’iniziativa, intitolata “Perché sei un essere speciale ed io avrò cura di te”, parteciperanno Giuseppe Milanese, presidente di OSA e di Confcooperative Sanità, Mauro Abate, presidente di Anthropos e Luisa Salaris dell’Università degli Studi di Cagliari.

Sul ruolo dei caregiver formali in Italia interverranno, invece, Daniele Palumbo, direttore sanitario di OSA, e Rossana Cotroneo, ricercatrice esperta nell’ambito del progetto.

Per iscriversi e partecipare https://us02web.zoom.us/postattendee?mn=f_z98iLI86-xQ_q6IdPugGUHq_zbBupVAVdz.uaypql2TgxZmkaoK

Incontro con il vice presidente nazionale di Confcooperative Marco Marcocci

 27/09/2025 – Marco Marcocci, vice presidente nazionale di Confcooperative, è stato interpellato a proposito del progetto Careswell e, in particolare, sul ruolo dei caregiver formali in Italia. Marcocci ne ha rimarcato lo straordinario valore, sottolineando come “il settore della cura è ancora oggi fortemente femminilizzato. Ciò riflette una lunga storia di divisione tradizionale dei ruoli, dove le attività di cura (dei bambini, degli anziani, dei malati) sono state considerate “naturali” per le donne e quindi sottovalutate economicamente e socialmente”. “Nonostante la loro importanza, i caregiver formali affrontano diverse criticità: carichi di lavoro elevati e rischio di burnout; disparità territoriali: nelle regioni del Nord i servizi sono più strutturati, mentre nel Sud spesso mancano risorse e organici ed infine difficoltà ad attrarre nuove candidature”. In una prospettiva di miglioramento continuo delle condizioni umane e di carriera, il vice presidente nazionale di Confcooperative ha affermato: “I caregiver formali in Italia hanno alcuni percorsi di carriera e valorizzazione professionale, ma questi sono ancora discontinui, poco omogenei e scarsamente incentivati economicamente. Le prospettive di miglioramento dipendono dall’attuazione delle riforme PNRR, dal riconoscimento dei contratti collettivi e del lavoro di cura come professione ad alta competenza, non come “missione personale”. Rispetto ai percorsi di carriera, umilmente, il sottoscritto ne è una rappresentazione puntuale perché da caregiver formale (educatore professionale) sono oggi vice presidente nazionale di Confcooperative”.

Careswell, l’intervento di Massimo Mincuzzi, FIALS Puglia

26/09/2025 – Massimo Mincuzzi, segretario regionale FIALS Puglia (Federazione Italiana Autonomie Locali e Sanità), è stato interpellato sulle linee principali e sullo stato dell’arte dei sistemi di cura, a livello nazionale e regionale. In particolare, Mincuzzi ha spiegato come “i caregiver formali affrontano quotidianamente una complessa serie di sfide che possono determinare il fenomeno del c.d. “burden del caregiver””. Una particolare risposta allo stress cronico che viene percepito dai caregiver è sostanzialmente dovuta alle loro azioni di cura nei confronti degli ammalati e che soventemente determina uno stato di esaurimento fisico, emotivo e mentale, caratterizzato da ansia, depressione, stanchezza cronica, problemi del sonno e dell’alimentazione, isolamento sociale e la costante preoccupazione per la salute del paziente. Questo stato psico-fisico può portare a una sindrome da burnout, con un impatto significativamente negativo sulla qualità della vita del caregiver. Rispetto ad un tema assai caro sl mondo sindacale ed a quanto venga fatto dai sindacati e dagli interpreti della contrattazione collettiva per migliorare le condizioni di vita professionale dei caregiver formali, Mincuzzi risponde così “La tematica del recupero del potere di acquisto delle retribuzioni dei lavoratori dipendenti del comparto pubblico e privato e le modalità di incremento dei salari è un tema ormai sempre più attuale, purtroppo gli aumenti contrattuali dei lavoratori della sanità pubblica come quelli di tutti i lavoratori pubblici sono legati agli stanziamenti previsti nel bilancio dello stato (Legge di Stabilità) e si basano sull’I.P.C.A. (Indice dei Prezzi al Consumo Armonizzato) che viene calcolato dall’ISTAT e che viene utilizzato per determinare aumenti retributivi che dovrebbero portare al recuperare il potere d’acquisto dei lavoratori in caso di alta inflazione. Mentre per quanto riguarda I carichi di Lavoro, come già detto, l’unica modalità di evitare carichi di lavoro eccessivi è il reclutamento di ulteriore personale”. Un ulteriore spunto di grande interesse è quello riferito alle nuove tecnologie dell’informazione. A tal proposito, Mincuzzi riferisce che “Il tema dell’Intelligenza Artificiale è attualissimo e un esempio per tutti è rappresentato dal fatto che oltre 55 milioni di persone nel mondo convivono con una forma di demenza. Tra riabilitazione, intelligenza artificiale, scienza e innovazione stanno cambiando il modo di vivere la patologia, alleggerendo il peso sulle famiglie e restituendo qualità di vita ai malati. In quanto la carenza di personale da destinare a caregiver formali ricade pesantemente sui familiari, che devono prendersi cura della persona che amano e che porta spesso questi ultimi a dover ricostruire la loro vita, sulla base delle esigenze di chi accudiscono. In questa ottica l’innovazione tecnologica può sicuramente essere di aiuto ad esempio sviluppando “una rete di tele-riabilitazione su tutto il territorio nazionale per facilitare l’accesso ai programmi di sostegno a chi vive lontano dai centri specializzati e a chi ha più difficoltà a spostarsi dal domicilio”.

 

Incontro con la presidente di FNOPI

05/08/2025 – La presidente nazionale di FNOPI, Federazione nazionale delle professioni infermieristiche, Barbara Mangiacavalli, ha affrontato diversi temi relativi al sistema dei caregiver nel nostro Paese. Uno sguardo lucido e lungimirante, quello della dottoressa Mangiacavalli, che riferisce come il sistema del Caregiving in Italia sia frammentato e che si riconosca il sistema di assistenza sanitaria in modo netto quando i pazienti sono in ospedale; successivamente alle dimissioni si apre uno scenario più complesso; così come complesso è il lavoro delle operatrici e gli operatori. La dottoressa sottolinea l’importanza di creare una legge quadro nazionale che unifichi i vari aspetti della tutela (economica, giuridica, accesso ai servizi) e propone di istituire un organismo trasversale presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri. Viene evidenziato il pesante carico che grava sulle famiglie di persone con patologie come l’Alzheimer, con conseguenti sacrifici economici e personali, suggerendo la necessità di un intervento sistemico per riordinare la materia dal punto di vista giuridico ed economico. Antonio Spera e la dottoressa Mangiacavalli discutono dell’importanza degli sportelli unici come punti di riferimento per assistere le persone e i caregiver familiari, evidenziando la mancanza di strumenti normativi per formalizzare il supporto ai caregiver. La presidente di FNOPI sottolinea il valore della consulta delle associazioni dei pazienti come “cani da guardia” che forniscono feedback essenziale sulle politiche sanitarie, citando l’esempio dell’organizzazione degli ambulatori per persone disabili (DAMA) che deve considerare le loro esigenze specifiche. Antonio propone una co-progettazione dal basso per migliorare le condizioni dei caregiver formali, con un’infrastruttura istituzionale più concreta che includa accesso alle tecnologie e formazione continua, a cui la dottoressa risponde affermando che si tratta di “service design” per il cittadino.

Caregiver, le parole del senatore Ignazio Zullo

04/08/2025 – Con il senatore Ignazio Zullo, medico e Presidente dalla X Commissione a Palazzo Madama, abbiamo parlato di caregiver formali, attingendo alla sua duplice esperienza di medico e politico impegnato nell’ambito sanitario.
Insieme al Senatore Zullo abbiamo affrontato i temi oggetto dell’indagine prevista nel progetto Careswell. Circa lo stato attuale del sistema di caregiving il senatore lo definisce avanzato ma non compiuto. Ci sono molte cose da fare per accrescere il benessere delle lavoratrici e dei lavoratori ch erogano servizi di assistenza e cura formalizzata sia a livello domiciliare che presso strutture.
In tema di parità di genere, Zullo definisce sufficientemente rispettata la parità di genere, aggiungendo che il ruolo del lavoro di chi assiste nella cura e nell’assistenza delle persone, c’è bisogno di persone sempre più attente e formale; familiarità e supporto psicologico si aggiungono alla professionalità che costituisce un valore aggiunto alla semplice professionalità. Il caregiver formale passa più tempo rispetto a medici ed infermieri; per questo il loro ruolo è cruciale.
Durante l’intervista emergono anche elementi peculiari, che non erano ancora emersi. Diverse le criticità affrontate dai caregiver; prima di tutto la movimentazione manuale dei carichi (preferiscono non usare argani); scarsa percezione di gratificazione emerge dalle parole di Zullo, che non riferisce il riconoscimento del ruolo all’esclusiva remunerazione ma anche ad un valore di natura umana.
Formazione ed aggiornamento continuo per il personale professionale è una risorsa che dovrebbe essere messa a disposizione dei professionisti; “trasfusione di conoscenze” per gli operatori al fine di restare sempre aggiornati sulle pratiche sanitarie – da un lato – ma anche sugli aspetti relazionali ed emotivi, così da contrastare l’eventuale emersione di tematiche critiche quale ad esempio il burnout.
Le tecnologie devono supportare nel lavoro, rendendosi complementare. Creare un albo che possa creare una tutela deontologica dei professionisti è un’ipotesi che potrebbe costituire un’opportunità concreta per rendere la propria professionalità più evidente e riconosciuta.

Anthropos e OSA: attori del welfare attenti a chi lavora nel welfare

29/07/2025 – Anthropos Società Cooperativa Sociale è capofila del progetto CaresWell Age IT, un’importante iniziativa di ricerca e innovazione sociale che pone al centro la persona anziana, promuovendo benessere, autonomia e qualità della vita nella terza età.

Il progetto è frutto di una partnership strategica tra Anthropos, OSA – Operatori Sanitari Associati e l’Università di Cagliari, e rappresenta un esempio virtuoso di collaborazione tra mondo cooperativo, sanitario e accademico.

Dalla cura all’attivazione della persona

CaresWell Age IT nasce per rispondere a una sfida cruciale: superare i modelli tradizionali di assistenza, mettendo al centro la persona anziana non più come soggetto fragile da “curare”, ma come protagonista attivo del proprio benessere.

«Vogliamo costruire un nuovo paradigma della cura – afferma il presidente della cooperativa Anthropos Mauro Abate – che non si limiti all’assistenza, ma coinvolga la persona nella costruzione di un percorso di vita pieno, dignitoso, relazionale. Una cura che valorizza la rete familiare, sociale, tecnologica e territoriale.»

Gli obiettivi del progetto

  • sviluppare un modello innovativo di presa in carico, centrato sull’interconnessione tra bisogni sanitari, psicologici e sociali;
  • promuovere l’autonomia e l’attivazione delle risorse individuali della persona anziana;
  • contrastare l’isolamento e la solitudine, rafforzando le reti familiari e comunitarie;
  • integrare tecnologie accessibili e umanizzanti, a supporto della relazione di cura;
  • creare strumenti replicabili, validati scientificamente, per migliorare i servizi rivolti alla terza età.

Il valore della partnership: cooperazione, sanità e ricerca

Uno dei punti di forza del progetto è la partnership tra Anthropos, OSA e l’Università di Cagliari, che unisce:

  • la visione cooperativa e comunitaria di Anthropos;
  • la competenza tecnico-sanitaria di OSA;
  • l’approccio scientifico e metodologico dell’Università di Cagliari, che garantisce rigore nella raccolta dei dati, nella valutazione dei risultati e nella diffusione degli output.

Questa alleanza consente di affrontare in modo sistemico e integrato le sfide legate all’invecchiamento, mettendo in rete territori, saperi e pratiche.

Verso un nuovo welfare di comunità

Il progetto prevede il coinvolgimento attivo di famiglie, operatori, enti locali, associazioni e stakeholder pubblici e privati. Saranno attivati laboratori territoriali, percorsi formativi e momenti di confronto, con l’obiettivo di costruire un modello partecipativo, sostenibile e replicabile.

Vuoi saperne di più o partecipare al progetto?

Il percorso di Careswell Age IT è solo all’inizio. Nei prossimi mesi saranno pubblicati i primi report, materiali divulgativi e occasioni di dialogo aperto. Invitiamo tutti i soggetti interessati – enti, istituzioni, operatori e cittadini – a seguire il progetto, proporre idee, partecipare attivamente.

 

Un progetto di ricerca che punta all’innovazione sociale

17/07/2025 – CARESWELL nasce nell’ambito di AGE-IT – Ageing Well in an Ageing Society, il Partenariato Esteso finanziato dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) e promosso dal Ministero dell’Università e della Ricerca. Il progetto coinvolge università, centri di ricerca, imprese e terzo settore in un grande lavoro di squadra per affrontare una delle sfide più importanti del nostro tempo: l’invecchiamento della popolazione.

In questo scenario, Careswell si concentra in particolare su chi garantisce ogni giorno assistenza e supporto: i caregiver formali. Parliamo di operatori sociali, lavoratori di cooperative, personale di strutture sanitarie e socio-sanitarie, e caregiver privati, figure essenziali che spesso operano in condizioni complesse e con scarsa visibilità sociale.

Un’indagine nazionale senza precedenti

Grazie alla collaborazione tra i partner di progetto – Anthropos Società Cooperativa SocialeOSA (Operatori Sanitari Associati) e l’Università degli Studi di Cagliari – CaresWell realizzerà una ricerca approfondita su scala nazionale che coinvolgerà 5.000 caregiver formali.

I dati raccolti saranno preziosi per:

  • Fotografare le condizioni di lavoro e di vita di chi si prende cura degli altri.
  • Individuare bisogni, criticità e aspettative.
  • Raccogliere informazioni strutturate su aspetti demografici, economici, sociali, sanitari, tecnologici e di genere.
  • Validare i risultati attraverso il coinvolgimento diretto di stakeholder come sindacati e associazioni di categoria.

L’indagine prevede un approccio misto, con questionari rivolti agli operatori professionali ed interviste qualitative destinate a raccogliere suggerimenti ed esperienze

Il campione è stato selezionato in modo scientifico e stratificato, per garantire una rappresentazione equilibrata di territori e contesti: grandi città, aree urbane medie e piccoli comuni. A garanzia della compiutezza e del rigore scientifico è la presenza in partenariato dell’Università di Cagliari.

Verso politiche più giuste e inclusive

Uno degli obiettivi centrali di Careswell è tradurre i dati raccolti in strumenti concreti di cambiamento. Il progetto intende:

🔹 Formulare raccomandazioni politiche per migliorare l’erogazione dei servizi di assistenza a livello nazionale e regionale.
🔹 Contribuire a ridurre le disuguaglianze di genere, valorizzando il lavoro di cura spesso svolto da donne.
🔹 Fornire ai decisori pubblici evidenze utili a bilanciare il sostegno formale e informale, in un contesto di crescente invecchiamento demografico.
🔹 Supportare la creazione di un centro permanente di ricerca e monitoraggio sul fenomeno dell’invecchiamento, capace di generare innovazione sociale in modo continuativo

La forza della rete cooperativa

Le cooperative partner del progetto rappresentano la più grande rete italiana di imprese sociali aderenti a Confcooperative, la principale organizzazione di rappresentanza del mondo cooperativo. Grazie a questa rete, sarà possibile raggiungere migliaia di operatori dell’assistenza e costruire un campione ampio, diversificato e davvero rappresentativo.

Confcooperative associa oltre 6.500 imprese cooperative nel sociale e sociosanitario, con oltre 270.000 lavoratori e più di 8 milioni di cittadini assistiti: numeri che fanno di questa rete un pilastro fondamentale del welfare italiano.

Tecnologia e innovazione al servizio della cura

Un altro aspetto qualificante di Careswell è la creazione di una soluzione informatica avanzata che potrà integrarsi con le piattaforme di e-learning e gli strumenti digitali sviluppati da AGE-IT. Questa infrastruttura digitale consentirà di:

🔹 Raccogliere e analizzare dati provenienti anche da fonti eterogenee.
🔹 Supportare la formazione continua degli operatori.
🔹 Condividere buone pratiche e conoscenze con una comunità ampia di professionisti e stakeholder.

Un impegno per il futuro

Careswell è la dimostrazione di come ricerca, cooperazione sociale, università e imprese possano unire le forze per costruire soluzioni innovative, sostenibili e inclusive.

Attraverso questo progetto, vogliamo contribuire a valorizzare chi ogni giorno si prende cura degli altri, a dare voce ai caregiver formali e a promuovere un modello di assistenza più giusto, capace di affrontare le sfide del nostro tempo.

Insieme, possiamo costruire un futuro in cui il lavoro di cura sia riconosciuto, sostenuto e rispettato.

 

Partecipa anche tu alla ricerca

Se lavori nel settore dell’assistenza o sei un caregiver formale, il tuo contributo è fondamentale per il successo di questa indagine. Compilare il questionario richiede pochi minuti, ma può fare una grande differenza per costruire politiche più giuste e servizi più vicini ai reali bisogni di chi si prende cura degli altri.

👉 Partecipa ora e aiutaci a far sentire la tua voce!
Puoi compilare il questionario cliccando sul link che trovi qui sotto:

https://careswell.it/app/surveys/sharing-page

Grazie per il tuo impegno e la tua preziosa testimonianza.

 

Incontro con Marianna Ferruzzi, dirigente nazionale CISL

14/07/2025 – Abbiamo incontrato la dottoressa Marianna Ferruzzi, dirigente nazionale della CISL, con la quale abbiamo dialogato di caregiver formali nell’ambito del progetto CARESWELL.
La dottoressa Ferruzzi descrive il sistema dei caregiver, partendo dalla stessa definizione di “caregiver formali”, che di per sé rappresenta una prima criticità, non essendoci una definizione chiara, se non quella che si definisce nella loro organizzazione formalizzata mediante un contratto di lavoro.
“Forte carenza di personale formato in sanità, partendo dagli OSS e dagli infermieri”, questo un altro aspetto evidenziato dalla Ferruzzi, che ribadisce quanto cruciale sia il ruolo del personale sanitario e quanto questo personale adeguatamente formato sia poco disponibile. Anche sul piano dei contratti collettivi di riferimento, è stato aggiornato recentemente il CCNL del pubblico impiegato in sanità, ma a parte quello delle cooperative sociali, i lavoratori della sanità privata non vedono ancora rinnovare il proprio contratto collettivo.
Sui temi della parità di genere, i numeri confermano il trend di cura assegnato alle donne; ciononostante, il dato in materia di remunerazione sconta un gap di natura finanziaria, con stipendi che attestano un livello economico basso.
“Donne pagate poco e pensionate che prenderanno ancora meno”, questa la chiosa della dottoressa Ferruzzi, che poi aggiunge: “Carichi di lavoro elevati e scarso riconoscimento del loro ruolo: queste le principali difficoltà dei caregiver formali”. Andrebbero riconosciuti maggiormente: senza di loro le famiglie andrebbero al collasso. Aumenta il livello e l’intensità di non autosufficienza, che accresce le esigenze in termini di assistenza, con dirette conseguenze per le professionalità e le risorse da mettere in campo.
Confronto, contrattazione e dialogo è ciò che si può fare a livello politico/istituzionale affiche si possano avere maggiori risorse, rinnovare i contratti ed accrescere le tutele delle lavoratrici e dei lavoratori.

Elenco aggiornato delle forniture acquistate per la realizzazione del Progetto Careswell

30/06/2025 – Al seguente link è possibile scaricare l’elenco aggiornato delle forniture per la realizzazione del progetto CARESWELL “Caregiver Analysis, Research, and Exploration of Sociodemographic characteristics, WELL-being, Biographies, and Working Live”s- PE00000015- CUP J33C22002900006 che collaborano con Anthropos a supporto del gruppo di lavoro.

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Invito a candidature con profilo di Auditor Progetto Careswell

07/05/2025 – OSA nell’ambito del progetto CARESWELL – “Caregiver Analysis, Research, and Exploration of Sociodemographic characteristics, WELL-being, Biographies, and Working Live”s- PE00000015- CUP J33C22002900006 ricerca urgentemente un Revisore Legale da impiegare come auditor per la verifica delle spese di Progetto. Si richiede disponibilità immediate. Gli interessati possono inviare la proposta economica al seguente indirizzo info@osa.coop o consegnare direttamente presso la sede legale della società OSA o presso l’unità locale di PALERMO.

Invito a candidature spontanee Progetto Careswell

05/05/2025 – OSA a seguito di avvio delle attività sul progetto CARESWELL – “Caregiver Analysis, Research, and Exploration of Sociodemographic characteristics, WELL-being, Biographies, and Working Live”s- PE00000015- CUP J33C22002900006 invita a candidature spontanee all’indirizzo info@osa.coop per il profilo di consulente da impiegare nelle attività progettuali, con particolare riferimento all’attività di promozione e comunicazione. Si richiede esperienza in materia. Costituisce titolo preferenziale l’aver già operato come consulente nel settore sociosanitario.

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