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il modello organizzativo

Il modello organizzativo adottato da OSA per l’erogazione dei servizi è basato sulla specializzazione e prevede 8 Divisioni di attività.

DIVISIONE ADI

Coordina i servizi di Assistenza Domiciliare Integrata (ADI) su tutto il territorio nazionale e collabora con le Divisioni Sicilia e Lombardia. Al suo interno opera, con organizzazione e responsabilità separate, anche il servizio ADI in forma privata.

DIVISIONE OSPEDALIERA

Si occupa della gestione di servizi ospedalieri che OSA assicura in alcuni dei più importanti ospedali di Roma.

DIVISIONE LOMBARDIA

Assicura il coordinamento di tutti i servizi presenti nella Regione.

DIVISIONE SICILIA

Coordina l’Assistenza Domiciliare sul territorio di Palermo e Agrigento.

 

DIVISIONE SOCIALE

Si occupa dell’organizzazione dell’assistenza sociale domiciliare e residenziale per minori, anziani e persone con disabilità nei territori dei Comuni di Roma, Latina e Frosinone.

DIVISIONE RIABILITATIVA

Si occupa della gestione di tutte le attività di diagnosi e riabilitazione svolte presso gli ambulatori romani di via Taldi e via Majorana, dell’assistenza domiciliare riabilitativa sulla ASL Roma 2 e del Centro diurno in via Majorana.

GESTIONI CRAP

Riguarda i servizi assicurati presso le Comunità Riabilitative Assistenziali Psichiatriche in provincia di Foggia.

RSSA MESAGNE

Gestisce le attività presso la Residenze Socio-Sanitarie Assistenziali Villa Bianca e Casa Melissa, a Mesagne (BR).

OSA e il Modello organizzativo 231

La Cooperativa OSA si è dotata di un proprio modello di organizzazione, gestione e controllo per prevenire e ridurre il rischio di commissione di reati durante lo svolgimento delle proprie attività aziendali, come previsto dal Decreto Legislativo 231/2001 e coerentemente con il proprio codice etico e con le linee guida di Confcooperative.

Il Decreto Legislativo 231/2001 ha introdotto nell’ordinamento giuridico italiano la responsabilità penale di enti e aziende per i reati commessi da amministratori o dipendenti nell’interesse o a vantaggio dell’ente o dell’azienda stessa e mira ad escluderne la responsabilità penale solo se l’impresa ha adottato un modello di gestione e controllo per prevenirli.

Il Modello organizzativo, messo in campo dalla Cooperativa OSA, individua le aree di rischio e gli ambiti in cui l’esercizio delle funzioni e delle mansioni aziendali può portare a commettere uno dei reati previsti e definisce le procedure che, a seconda dell’area di rischio individuata e del lavoratore interessato, dovranno essere seguite per scongiurare la commissione di reati.

Il compito di vigilare sul corretto funzionamento e sull’osservanza del Modello e di curarne l’aggiornamento spetta, secondo quanto disciplinato dal D.lgs 231/2001, all’Organismo di Vigilanza, costituito da tre membri nominati dal Consiglio di Amministrazione della Cooperativa ed è dotato di autonomi poteri di iniziativa e controllo.

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