Sono più di 2 milioni gli italiani con più di 85 anni che hanno contribuito a fare del nostro Paese uno dei più longevi in Europa. Questo elemento emerge dall’analisi dei dati Istat 2019 in occasione dell’ultimo rapporto “Centenari d’Italia”.

 

Al 1° gennaio 2019 sono infatti 14.456 le persone residenti in Italia che hanno raggiunto e oltrepassato il secolo di vita. Di questi l’84% sono donne.

 

I Supercentenari – oltre i 110 anni – vivi al 1° gennaio 2019 sono 21, raddoppiati rispetto al 2009, quando se ne contavano appena 10. Tra i Centenari, ben 1.112 hanno raggiunto e superato i 105 anni di età al 1° gennaio 2019. L'87% è di sesso femminile.

 

Il report ISTAT segnala che in dieci anni, dal 2009 al 2019, i Centenari sono passati da 11mila a oltre 14mila. E quelli di 105 anni e oltre sono più che raddoppiati, da 472 a 1.112, con un incremento del 136%. Considerando lo stato civile, la maggior parte dei Semi-supercentenari (105 anni e più) è vedovo (80,1%) o vedova (86,0%). Tra gli uomini il 13,6% è ancora coniugato, mentre per le donne la percentuale scende all’1,4%. Circa l'85% dei Semi-supercentenari vive in famiglia, il 15% in un istituto. I nomi più comuni tra gli appartenenti a questo gruppo sono Giuseppe e Maria. Pochissimi gli stranieri Over 105 solo 30 in totale (0,5%).

 

La quota maggiore di Semi-supercentenari (105 anni e oltre) è residente nel Nord Italia. La regione con il rapporto più alto tra Over 105 e il totale della popolazione residente è la Liguria, seguita da Friuli Venezia Giulia e Molise. Tra gli Over 105, ben 338 risiedono nel Nord-ovest, 225 nel Nord-est, 207 al Centro, 230 al Sud e 112 nelle isole. La Lombardia, nonostante abbia il maggior numero di Semi-supercentenari in valore assoluto, cioè 201, ha un rapporto tra questa fascia di popolazione e quella totale residente pari a 2,0 per 100mila, in linea con il dato nazionale (1,9 per 100mila). 

 

La crescita della longevità nella popolazione è sicuramente una notizia positiva ma costringe il mondo dell’assistenza a ripensare in prospettiva l’intero sistema di Welfare nel Paese.

I servizi pubblici devono adeguarsi a questa nuova prospettiva di vita, organizzando sistemi di assistenza e prestazioni socio-sanitarie individualizzate per rispondere alle patologie croniche, correlate a queste fasce di età.

 

Gli operatori delle cooperative sociali in Italia assistono circa 7 milioni di famiglie ma molte di queste seguono percorsi tortuosi di assistenza.

 

OSA assiste con oltre 3.500 professionisti – tra medici, infermieri, fisioterapisti e operatori sanitari specializzati –  anche queste fasce di popolazione fragile da quasi 35 anni. Nel corso del 2018 [dati Bilancio sociale OSA 2019 ndr] la Cooperativa si è presa cura di 43.983 persone, il 93% (41.021) di queste ha ricevuto assistenza sanitaria e sociale a domicilio, facendo registrare 1.905.127 accessi ed erogando complessivamente 2.197.419 ore di assistenza.

 

 

Clicca qui per saperne di più

 

https://www.istat.it/it/archivio/232302

 

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