Nel pieno dell’emergenza per la lotta al Covid-19 Giuseppe Milanese, presidente di OSA e di Confcooperative Sanità, interviene sulle pagine di Panorama della Sanità per analizzare quanto sta avvenendo nel Paese e riflettere sulle prospettive future dell’assistenza sanitaria primaria, impegnata in questi giorni difficili a fornire risposte concrete ai bisogni dei cittadini. Nel suo articolo, il presidente Milanese racconta anche l'esperienza di solidarietà e professionalità che la Cooperativa OSA sta portando nella Bergamasca, attraverso un progetto pilota che assicura una quarantena in sicurezza ai cittadini guariti dal Coronavirus.

 

“Appena qualche giorno addietro OSA è stata invitata a partecipare ad un progetto pilota dell’ATS di Bergamo sorto a fronteggiare un’emergenza nell’emergenza. Le autorità sanitarie hanno individuato la necessità stringente di garantire un periodo di isolamento domiciliare ai pazienti Covid positivi che non possono viverlo a casa propria”, scrive Milanese. “Adottando misure rigorose di precauzione in base ai protocolli concordati, OSA garantirà degli standard assistenziali fondamentali: un medico con pronta reperibilità diurna; assistenza infermieristica 24 ore al giorno con almeno un infermiere professionale per tutto il giorno e almeno un operatore socio-sanitario 14 ore al giorno; il sostegno psicologico di specialisti. Qual è il senso definitivo di questa esperienza, la lezione che tutti dobbiamo trarre?” si domanda dunque Milanese: “Lo Stato non potrà far da solo; avrà bisogno di cooperare con soggetti privati; se tra i privati sceglierà la cooperazione farà una scelta dettata dall’articolo 45 della Costituzione repubblicana. Noi cooperatori siamo pronti, da molto tempo, anche per una prospettiva di economia civile e cioè fondata su reciprocità e sussidiarietà. E dove c’è un bisogno è lì che la cooperazione per sua natura è pronta a fare la sua parte, con professionalità e con il cuore delle sue donne e dei suoi uomini che anche questa volta non si sono tirati indietro”.

 

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