Festa della mamma al Centro diurno ‘Luca Malancona’ di Ferentino 

Per la Festa della mamma quest'anno i ragazzi del Centro diurno ‘Luca Malancona’ di Ferentino gestito da OSA hanno realizzato   un piccolo lavoretto per donare un sorriso alle proprie mamme.
 

“Durante il laboratorio creativo – racconta la coordinatrice del Centro Alessandra – abbiamo spiegato ai ragazzi che le mamme sono figure importanti e fondamentali per ognuno di noi che sono le nostre rocce, la certezza su cui poter contare sempre.
 

Un cuore che all'interno contiene una frase scritta per la propria mamma e tanti biscotti a forma di cuore preparati durante il laboratorio di cucina con l'iniziale del nome della loro mamma.
 

“Tutto il gruppo di lavoro OSA formato dall’educatrice Eleonora e dalle operatrici Sara, Stefania P., Stefania S., Angela, Emilia, Nicola e Franca ha aiutato e supportato i ragazzi – conclude Alessandra – che seppure ormai adulti amano festeggiare la loro mamma e ricambiare l’affetto che ricevono, senza riserve, ogni giorno.

Inoltre, la scansione temporale delle festività orienta e aiuta  i nostri assistiti a dare senso e significato al periodo dell'anno che vivono e ricorda a tutti noi quali sono i veri valori della vita.

 

 

Festa della mamma al Centro diurno “Le Tamerici” di Latina 

“Negli ultimi mesi con il pieno coinvolgimento dei ragazzi abbiamo realizzato un interessante laboratorio il cui o la realizzato quadretti/mandala per la Festa della Primavera. Una festa estesa a tutta la  famiglia per permettere anche agli assistiti che non hanno più la mamma di festeggiare”.

A raccontarci questa esperienza Rosaria, la  coordinatrice del Centro diurno ‘Le Tamerici’ di Latina gestita da OSA che ci ha spiegato  per quale motivo hanno scelto proprio il tema della primavera e cosa ha significato per i ragazzi dedicare il loro tempo agli affetti più cari.

“La Primavera rappresenta l’unione, l’allegria, l’amore. Ogni quadretto-mandala, nelle sue principali caratteristiche, ricorda proprio i colori di questa stazione e ha visto come protagonista ogni singolo utente che è stato coinvolto nelle varie fasi di costruzione e di realizzazione. Ognuno ha scelto il colore preferito e i vari materiali da riciclo per poterlo realizzare. 

Entusiasta – riferisce Rosaria – la partecipazione dei ragazzi sia perché orgogliosi e felici di aver realizzato qualcosa di bello da donare ai propri cari sia per gli effetti positivi di un oggetto come il mandala sotto il profilo psico-emotivo-comportamentale.

L’utilizzo del mandala in terapia, in riabilitazione e in attività educative rappresenta una via al ritrovamento dell’ordine e dell’energia, oppure può rappresentare uno strumento contenitivo dell’ansia e stimolante della propria individualità e creatività; o anche può diventare un elemento che favorisce processi di integrazione ed espressione di sé e del grado di concentrazione arrivando a ottenere, inoltre, maggiore equilibrio e tranquillità”. 

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