Possono tirare un sospiro di sollievo gli oltre 2.600 utenti della Azienda Sanitaria Provinciale di Palermo assistiti dalla Cooperativa OSA con il servizio domiciliare. Il Consiglio di Giustizia Amministrativa per la Regione Siciliana ha rigettato il ricorso presentato da un consorzio locale contro l’aggiudicazione dell’Assistenza Domiciliare Integrata da parte di OSA. Un successo che conferma, se mai ce ne fosse bisogno, la professionalità degli oltre 350 operatori della Cooperativa che quotidianamente entrano nelle case di utenti con diverse patologie.

 

“I pazienti che assistiamo da diversi anni hanno bisogno di tante attenzioni”, dichiara Elena Matranga, coordinatrice OSA del servizio ADI di Palermo. “Un cambio di azienda calato dall'alto sarebbe stato deleterio per la loro tranquillità e avrebbe creato non pochi traumi”.

 

I giudici del CGA hanno respinto le motivazioni addotte dal consorzio siciliano arrivato secondo in fase di aggiudicazione della gara, ritenendo l’ATI di cui la Cooperativa OSA è capofila in diritto di continuare ad effettuare le prestazioni sanitarie previste dal contratto. Una vittoria che mette a riparo anche il futuro occupazionale dei tanti dipendenti della Cooperativa che per i prossimi tre anni potranno continuare ad entrare nelle abitazioni degli assistiti per effettuare trasfusioni, interventi infermieristici, attività fisioterapiche, sanitarie e di cura della persona, indicate dal Piano di Assistenza Individuale.

 

La continuità assistenziale, infatti, è elemento imprescindibile per ogni percorso di cura e si basa sulla fiducia reciproca tra assistente e assistito e sulla condivisione degli obiettivi e delle responsabilità per il raggiungimento dei risultati dì salute.

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