Porta la figlia in braccio, la piccola ha 8 anni e da due giorni è alle prese con la febbre che viene e che va, nonostante il paracetamolo. E allora ha deciso di portarla dai dottori di Nontiscordardimé. “Ho approfittato del fatto che siete qua – dice – posso salire?”. Certo, prego. La porta dell'unità mobile si chiude, la visita inizia. Sul piazzale della parrocchia di Santa Maria Madre dell'Ospitalità l'ambulatorio con a bordo il pediatra dell'Ospedale Bambino Gesù e gli infermieri della Cooperativa OSA è arrivato puntuale come ogni venerdì.

 

Da questa chiesa in via del Torraccio, periferia est di Roma, era iniziata l'attività del progetto prima con la tappa inaugurale del 9 dicembre scorso e poi con lo screening dei piccoli che vivono nel Villaggio della Solidarietà, un piccolo agglomerato di case edificate dietro l'oratorio, dove sono accolte famiglie in difficoltà, italiane e straniere. Anche questo papà abita là con la sua famiglia. È la prima volta che incontra l'équipe pediatrica del camper, ne rimane subito entusiasta. “È bello quello che fate – racconta una volta terminata la visita – la dottoressa è stata gentile e molto disponibile, questo progetto è una buona cosa perché aiuta le persone in difficoltà”.

 

Sono tanti gli abitanti del Villaggio che hanno sfidato la pioggia leggera di questo venerdì pomeriggio non proprio di primavera per far visitare i propri figli. Arriva una mamma che spinge un passeggino. Dentro c'è sua figlia, “una fragolina” come la chiamano affettuosamente alcuni parrocchiani. Ha 6 mesi e un po' di tosse. “Sono venuta a sapere di questo progetto da suor Nevia, lei ci dà una mano ogni volta che ne abbiamo bisogno”. Le mamme chiacchierano tra di loro, i bambini giocano a rincorrersi nel grande parcheggio della chiesa. C'è il piccolo V. che raccoglie le margherite per “la dottoressa e zia Giovanna”, cioè Giovanna Russo, la coordinatrice sanitaria del progetto, che lo abbraccerà di lì a poco. Ci sono altri piccoli che aspettano il proprio turno con una pazienza che non ti aspetti mentre sono seduti sul muretto davanti al mezzo insieme ai loro genitori. Vengono dal Bangladesh, dall'est europeo, dall'Africa. Ma anche dall'Italia. Gli operatori sanitari di Nontiscordardimé apre la porta per accogliere, ascoltare e capire i bisogni e le esigenze di ognuno. Hanno un sorriso per tutti.

 

NUOVA TAPPA Domani, martedì 12 aprile, a partire dalle ore 15.30, l'unità mobile del progetto Nontiscordardimé sarà presente sul piazzale della parrocchia di Santa Maria della Fiducia, a Borgata Finocchio. 

 

Per maggiori informazioni sul progetto consultare il sito nontiscordardime.eu oppure la pagina Facebook 

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